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Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua – Comitato Acqua Bene Comune Torino – Via Mantova 34 – 10153 Torino – www.acquabenecomunetorino.org
Tel. 388 8597492 – mail: acquapubblicatorino@gmail.com

Ottobre 2018 – febbraio 2019
Quarto ciclo della SCUOLA DELL’ACQUA al Caffè Basaglia via Mantova 34 – 10153 Torino

Il Presidente della Camera, nel suo incontro con il Forum Italiano dei Movimenti dell’Acqua il 30 luglio scorso (segui l’intervento del comitato torinese) ci aveva anticipato il prossimo avvio della discussione della Proposta di Legge n. 52 sull’acqua pubblica ripresentata dall’on.le Federica Daga e altri. Il testo è quello che avevamo concordato con l’Intergruppo parlamentare nella passata legislatura, ma che era stato poi stravolto dall’allora maggioranza di centro-sinistra, e lasciato decadere al Senato.

Si avvia ora il percorso verso l’obiettivo che ci eravamo proposti fin dal 2007, con la raccolta di oltre 400.000 firme per la Legge di Iniziativa Popolare i cui contenuti innervano il Disegno di Legge attuale, confermati peraltro dal voto popolare con il Referendun del 2011.

Non ci facciamo illusioni sugli ostacoli che verranno frapposti in Parlamento e nel Paese all’iter della legge e ci attrezziamo da subito a superarli con una serie di iniziative locali e nazionali.

La prima iniziativa che lanciamo a livello locale è il 4° Ciclo della Scuola dell’Acqua, allo scopo di far conoscere e divulgare i contenuti della legge, che ha il carattere di una legge-quadro di governo e gestione del Servizio Idrico Integrato nel nostro paese.

Vi invitiamo quindi a partecipare alle Lezioni del 4° Ciclo della Scuola dell’Acqua

con le quali vorremmo andare oltre le forme di partecipazione democratica finora attuate e limitate all’informazione e la consultazione dei cittadini utenti. Per provare invece a mettere in atto la gestione partecipativa di un Bene Comune come l’acqua, partendo dal principio che un Bene è Comune solo se la sua gestione è partecipativa. E’ questa la vera, grande scoperta scientifica di Elinor Ostrom, che le è valsa il Premio Nobel per l’Economia nel 2009: i Beni Comuni possono essere gestiti in maniera più efficiente, innovativa e sostenibile dalle comunità di riferimento. Il vantaggio rispetto ai privati e allo Stato è che le comunità hanno più interesse a conservare e sviluppare le risorse essenziali del loro territorio come l’acqua, perché ne hanno esperienza diretta, e quindi migliore competenza per gestirle in maniera sostenibile, con modi di produzione collaborativi e non competitivi. Ma tutto ciò può avvenire solo se la legge sancisce che la proprietà e gestione dell’acqua sono pubbliche, senza scopo di lucro e partecipative.